Wow, evoluzione e sintesi dei Verdena

Wow, 27 brani. Un doppio. Spiazza e scontorna le attese. Come da tradizione. Scendere aggirare il modello canzone sin qui proposto e sporcarsi. Reinventarsi. Aggirare l’ostacolo di barriere etichettanti, troppo spesso ingombranti. Nel bene e nel male, i Verdena, il loro centro all’interno della scena musicale italiana se lo guadagnano, ormai, da un decennio.

Wow, 27 brani. è l’ascolto che non ti aspetti. Lo stoner a tratti psichedelico di Requiem. Il grunge di “Verdena”. Il viaggio di Solo un grande sasso. Poi, Il suicidio del samurai. In Wow c’è tutto il percorso dei Verdena. Dai loro album precedenti. Ai loro ascolti. L’omaggio spiazzante che spiazzato replica all’ascoltatore. Di dimenticate sonorità e rinnovate ricerche. Di sound. Che, mai fermo, ha saputo rapportarsi col suo tempo, tendendo il proprio sentire verso il passato, accolto a braccia aperte, acutamente riletto, metabolizzato per poi essere estrapolato nell’utilizzo veloce, rapido, del frammento canzone per 27 volte, 27 brani. Veloci. Brevi. Come il nostro tempo richiede. Lontani dalle eterne sessioni degli anni ’70, lontani dagli interminabili assoli di furoreggianti ipertecnici. Attualizzano un discorso di sintesi, in un contesto socioculturale in rapida evoluzione, dinamico, concentrano e condensano la loro musica in una miscela che richiama a sé psichedelia e pop, blues e hardrock, grunge ed elettronica, punk e new wave. Fra Editors e Battiato, Syd Barrett e Beatles, Led Zeppelin e Neil Young, Nirvana e Blonde Redhead, i Verdena portano in scena la loro miscela senza mai perdere la loro identità, il loro suono, il timbro graffiato di chi sulle corde della chitarra ci si è sporcato l’anima, ancorando il tempo e le proprie necessità all’incedere delle note. il respiro arido. l’afa. lo sguardo rauco. il desiderio. il desiderio. la notte. il giorno. fuori da me. fuori. dentro e intorno. le crepe sui muri. i mosaici del contemporaneo_ muschi e licheni sulle pareti. muschi e licheni sulle pareti. muffe nere. e acidi mentali. Poi_ il deserto. e fuori. rinfocola la polvere.

F. A.

2011/04/22 da http://www.salentoinlinea.it

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