if you’re feeling spiderland_ un racconto

i belle and sebastian oggi sussurrano lo stereo. è triste se pensa al giorno fuori che non può correggere il suo corso e spegnersi prima d’arrivare. è triste se pensa e non ha altro a cui pensare. si veste svogliatamente. in maniera disordinata. è come se i suoi abiti fossero acquisti letti da una lista della spesa_ ed afferrati in fretta al supermercato_ e gettati alla rinfusa addosso al proprio corpo, come fosse un carrello vuoto da riempire. e gettati addosso come fossero le parole non dette al supermercato mentre si scelgono prodotti che altri hanno già scelto per noi. e che non mangeremo mai prima della scadenza. guarda il pacchetto di sigarette fermo sul tavolo. è indeciso. aspetta. pensa. all’elettrocardiogramma accelerato del mattino. la sigaretta arresa. nel pacchetto. appena il tempo per consumare il caffè e provare a ridestare lo stato d’animo avulso. che il telefono si sveglia. inizia a squillare. ma non ha voglia d’andare a rispondere. non ha voglia di rincorrere i suoni delle lontananze. si accende una sigaretta. si affaccia al balcone. la malinconia è uno sputo di sole sugli occhi. fuori. un albero dal tronco curvo smorza appena la luce. le prime auto del giorno. direzione lavoro. i primi fumi dei tubi di scappamento. il risveglio. è un’accelerazione del tempo. uno sbattersi del sangue su e giù per il corpo.

Francesco Aprile

da www.salentoinlinea.it

2011-08-03

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