La New Page di Saverio Dòdaro in un saggio di Francesco Aprile

New Page è un movimento letterario fondato da Francesco Saverio Dòdaro sul finire del 2009 in Italia. Un saggio di Francesco Aprile raccoglie e racconta l’esperienza sin qui vissuta dal movimento letterario, analizzandone i punti principali dell’assetto teorico-pratico della nuova comunicazione letteraria, in relazione, inoltre, alle evoluzioni sociali, tecnologiche, con incursioni nel background filosofico, psicologico, linguistico, che si cela nella ricerca di Dòdaro che condensa, in questo movimento, il flusso mai interrotto di un continuo scavare che metabolizza in sé e nella pratica scritturale 50 anni di intensa attività di scavo nelle forme della narrazione poietica e della sua comunicazione – con sguardo attento alle dinamiche dell’evoluzione umana, dei supporti e modalità per la fruizione dell’opera.

Per Edizioni CFR è uscito, nel mese di dicembre 2011, nella collana di saggistica e critica letteraria I quaderni di Poiein, il saggio breve New Page (una ricognizione teorica), a firma di Francesco Aprile, già autore e addetto stampa del movimento, che raccoglie gli interventi teorici pubblicati sulle pagine del quotidiano Il Paese Nuovo nel biennio 2010-2011 e arricchiti da brevi frammenti per meglio delineare la prassi di un fare poietico proprio della cifra stilistica del movimento.


New Page. Narrativa di cento parole. Romanzi, brevi, brevissimi, di cento parole, in store, da esporre nelle vetrine dei negozi, su crowner, pannelli cartonati molto in uso nella comunicazione pubblicitaria. E poi. Ancora. Apre alla poesia, al teatro. Poesia in store, nelle vetrine. Poesia di poche parole in store, in store. Nelle vetrine. Teatro in store. Teatro di cento parole. Nella piazza comunicazionale del terzo millennio. In ultimo, la sezione scavi del movimento. Per indagare, scandagliare, le vie del linguaggio, in store, ma senza il limite delle cento parole.

«I romanzi, la poiesi in genere, intercettano l’ora, il contesto, l’ampio know-how, ed escono dalle gabbie speculative – commerciali e di potere – per diffondersi tra i frammenti, le desolazioni, le mancanze, gli smembramenti, le solitudini. L’amore. Cento parole. Ritorna, in altra veste, il cantastorie. Il cantastorie del terzo millennio». (Francesco Saverio Dòdaro, 2010-03-18)

Al movimento hanno sin qui aderito autori italiani ed internazionali:

Dall’Italia: Francesco Saverio Dòdaro, Teresa Maria Lutri, Elisabetta Liguori, Francesco Aprile, Mauro Marino, Antonio Palumbo, Rossano Astremo, Elio Coriano, Serena Stìfani, Giuseppe Cristaldi, Vito Antonio Conte, Stefano Donno, Giuliano Ingrosso, Lea Barletti, Francesco Pasca, Marianna Massa, Erika Sorrenti, Alessandra De Luca, Ennio Ciotta, Dino Levante, Domenico Ingenito.

Dalla Spagna: Bartolomè Ferrando, Patricia Aguilera Arroyo.

Da Malta: Victor Jacono.

Dal Canada: Elvira Cordileone.

Dalla Siria: Ayham Agha.

Dall’Egitto: Ahmed Hamed Ahmed.

Dalla Francia: Vanessa Bile-Audouard.

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