La psichedelia degli anni ’80, Amerigo Verardi e Umberto Palazzo

Di Francesco Aprile, http://www.salentoinlinea.it
2012-10-24
Vent’anni. Questo è il tempo trascorso dall’ultima volta di Umberto Palazzo e Amerigo Verardiinsieme in un progetto musicale. Vent’anni. Erano gli anni ’80 degli Allison Run fondati da Amerigo Verardi, brindisino, all’epoca di scena a Bologna. Racconta Umberto Palazzo, in un’intervista di Claudio Lancia per ondarock.it, “ho risposto ad un annuncio di Amerigo Verardi e abbiamo messo su un gruppo. Un progetto suo che dopo un po’ è diventato Allison Run: con loro suonavo il basso”. Il periodo era quello della nuova psichedelia, l’ondata psichedelica degli anni ’80, gli Allison Run erano composti da Amerigo Verardi, Alessandro Saviozzi, Mimo Rash e Umberto Palazzo. Nomi imprescindibili della scena rock italiana dagli anni ’80 ad oggi. Nessuno che decida di avventurarsi nell’alveo del rock nostrano può ignorare quanto fatto e trasmesso, in termini di suoni, testi e continua messa in discussione del fare musica – osando, rischiando – dai musicisti sopra citati. The Soft Boys, 13th Floor Elevators, Barrett, Beatles, ma anche echi new wave, Smiths, Cure, Wipers, o il folk cantautorale di Dylan, si celano nel progetto Allison Run dal primo ep All those cats in the kitchen (Mantra, 1987) – disco dell’anno per Rockerilla – all’album del 1989 God was completely deaf (Mantra Records) in un contesto che li vide protagonisti al punto da essere apprezzati non solo in Italia, ma nel resto d’Europa, come una delle realtà più interessanti. Vent’anni. Ancora, è questo il tempo che separa la collaborazione fra i due musicisti che tornano a dialogare musicalmente all’interno del progetto Welcome back to the eighties colours  che, rifacendosi all’album Eighties Colours pubblicato nel 1985 dall’Elecrtric Eye diClaudio Sorge e partendo dal libro omonimo di Roberto Calabrò – una sorta di manifesto della scena -, accoglie una serie di tributi, di rifacimenti di brani storici della scena garage psych italiana degli anni ’80 e realizzati da artisti facenti parte dello stesso periodo, dello stesso giro. I due propongono il rifacimento di Patty Flan, col titolo di Allie Flan, originariamente scritta daLivio e Luca Ruggenenti per la band The Views di Giovanni Ferrario che poi sarebbe diventato chitarrista per John Parish e PJ Harvey.
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  1. adoro la musica di Palazzo e del Santo Niente. è un musicista incredibilmente eclettico. riesce a raccontarti ed emozionarti sia con sonorità taglienti e parole scartavetrate che con colori più “basilischi” come l’ultimo suo lavoro.
    eppoi sono innamorata di questo pezzo

    sembra di essere in un fumoso pub inglese dove suonano i Wire 🙂

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