Una cedevolezza e altri scontri/ e “2014-11-15”, estratti.

Francesco Aprile
Una cedevolezza e altri scontri
2014-10-21

Un gesto di generale inadempienza. Dialogo e rottura. Semina, raccolto e dissipazione. Un corpo a corpo con il corpo della scrittura, della parola, del cuore dell’inchiostro, della santa pazienza dell’ascolto, della cedevolezza, dell’urto, dello scontro. Un corpo sfigurato. Una transumanza di dialoghi col mondo, nel mondo. Una postura sempre diversa verso il patibolo. La descrizione di una battaglia. Parole e spine di rose. Una pluralità di punti complementari eppure in contrasto. Un viaggio che sia accettazione. Di demoni, di mancanze. O un tragitto senza rimedio. I due punti della soglia del patibolo. L’uno è un tarlo. Altro, è la luce che dal foro traspira. Dove uno è un morire insieme all’altro che ha nascita feroce. Dove cresce il tarlo traspira la luce. Dove finisce il tarlo ramifica il vuoto, senza più il punto di vista del segno, del foro, del ruolo della crepa, dell’incrinatura, della macerazione. Dove finisce il tarlo ha vita breve la traspirazione della luce. La descrizione della poetica, come la rilevazione di una battaglia, denota il contesto storico. Una corda tesa dal passato guarda al futuro, costruendo il presente. Una rappresaglia per veicolare i linguaggi. Gli strumenti del comunicare connotano il contesto storico. L’ingiuria della parola è obliqua se sa guardare ai linguaggi, entra ed esce dai dialoghi, dall’attore e dal mondo. Una compenetrazione salvifica per veicolare la propria esperienza nel mondo, col mondo. La parola come la spada, l’esperienza corporea del gesto. Il segno mediale, come i ritmi sociali, non può esimersi dalla rilevazione del tempo. Poeta, diceva Joyce, è «l’intenso centro vitale del suo tempo». Ora. Uno spostamento del baricentro, della dialogazione. Un necessario apporto kinico. Una trasudazione di mescolanze conflittuali. Come spostare più avanti il punto di vista senza perdere il corpo. Una burrasca di silenzi e fronde di pino. Una cedevolezza e altri scontri.

 

Francesco Aprile
2014-11-15

  1. Ma non c’è poi mai una tregua, mai.                                  Poi
    Il cono d’ombra dell’assalto, il fuori, in agguato
    E monca manco palavras et solitude d’argent d’a(r)mour.
    L’animale ha un suo modo d’annusare il mondo
    Il branco salta in vortici le strade.                                Tutte.
    Ma è solitudine il viaggio che schiude
    In dialogo la voce del gruppo. La poesia è sostanza apolide.
  2. Bisogna costruirsi un guado, esserlo,
    Magari, una cantata,    un riparo alla
    mantagnata,
    Bisogna costruirsi un guado per capirne
    L’essenza. Bisogna sempre attraversare
    Qualcosa, e questi colpi poi questi colpi
    Le strade i mattoni rossi. Sotto questa
    Pittura, i rossi i gialli, finestre verdi,
    Archi, poco a dirsi, forse tutto. Via
    Zamboni all’incrocio di Respighi,
    Prima dei Castagnoli, fino a Marsala,
    C’è umidità che disseta e vivifica i colori.
  3. Punti di sutura, bisogna darsi nella cicatrice
    farsi un bagaglio di nuvole, tappeti mai pettinati
    di come poter fare il salto, il quadro, questa cera
    sulla notte, oh patina o retina di un quasi stato
    mentre a parco del Guasto o alla Montagnola
    quanto passa prima che il giorno cambi il verso
    alla notte. Giù per il Pratello le strade strette
    poi gli spiazzi hanno respiri ampi. Il petto della notte
    è aperto al mondo.
  4. Resta la descrizione di un battere occhi come
    fossero mani. Il porticato di via Zamboni, al numero
    34, è l’incisione ritmica di queste braccia intrecciate.
    Ma non è necessario il temperino per aguzzare la notte
    le punte dell’anima si fanno precise quando segnano l’amore.

 

Estratti da: Peluso A. (a cura di), Sul boxer del nonno verso la poesia, Lecce, iQdB Edizioni, 2016, ISBN: 978-88-940815-7-2
antologia poeti del salento

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: