Cantata plurale: Per F. S. Dòdaro

Utsanga.it e WeLab
presentano

Cantata plurale
Per F. S. Dòdaro

Manifesti, letture, lettere, poesie, poesie visive, proiezioni in
memoria di Francesco Saverio Dòdaro ad un anno dalla scomparsa

Interventi di Diego Dantes, Giovanna Rosato, Egidio Marullo, Francesco Aprile

Presso WeLab, a Lecce in via del mare
18 maggio 2019, h. 18:30

Cantata plurale vuole essere un omaggio al poeta, poeta visivo, teorico dell’arte e della letteratura Francesco Saverio Dòdaro, scomparso il nove febbraio 2018 a Lecce.

Nel 2015, Dòdaro, invitato dal poeta Sarenco, realizzava la sua ultima opera di poesia visiva, “Cantata duale”, per la collezione “Visual poetry in Europe” della Fondazione Benetton. L’iniziativa promossa da Utsanga.it in collaborazione con WeLab recupera in parte il nome di quell’ultima opera amplificandone il carattere di vicinanza e alterità.

Una cantata plurale che presenta, in mostra, manifesti relativi al movimento di arte genetica, fondato da Dòdaro a Lecce nel 1976 con sede anche a Genova e Toronto, ma anche opere, lettere e omaggi dall’archivio della rivista Utsanga.it e parte dell’attività del movimento letterario New Page-Narrativa in store, fondato da Dòdaro a Lecce nel 2009 e del quale ricorre oggi il decimo anniversario.

Francesco Aprile, Egidio Marullo e Giovanna Rosato racconteranno l’esperienza letteraria ed editoriale di Dòdaro, ripercorrendo le tappe fondamentali di un percorso che dagli anni Cinquanta in poi si è sviluppato mostrando l’esplosiva qualità della ricerca poetica dòdariana.

Verrà proiettato il documentario che nel 1980 Raffaele Nigro girò per la Rai di Bari all’interno del programma “Intorno a noi: poeti in gruppo”, in cui viene mostrato il poeta, con altri operatori del movimento genetico, alle prese con una performance all’interno dell’ospedale psichiatrico di Strudà (Le).

Saranno esposti materiali dei seguenti autori: Francesco Saverio Dòdaro, Franco Gelli, Julien Blaine, Giorgio Moio, Ruggero Maggi, Donato Di Poce, Cristiano Caggiula, Francesco Pasca, Gino Gini, Fernanda Fedi, Luciano Caruso, Bartolomé Ferrando, Luc Fierens, Francesco Aprile, Giovanni Valentini, Antonio Massari, Ilderosa Laudisa, Rolando Mignani.

Informazioni sull’autore:

http://www.sindacatoscrittori.net/documenti/autori/dodaro.htm

https://www.utsanga.it/10-francesco-saverio-dodaro/ 

 Opere e scritti in rete


https://www.utsanga.it/dodaro-testi-di-teoria-letterariaeditoriale/

https://www.utsanga.it/dodaro-codice-yem-le-origini-del-linguaggio-ovvero-la-rifondazione-della-coppia/

https://www.utsanga.it/dodaro-visual-poetry-a-short-anthology/

https://www.utsanga.it/dodaro-new-page-narrativa-in-store/

https://newpageinstore.wordpress.com

https://www.utsanga.it/dodaro-letterarieta-luciano-caruso/

https://www.utsanga.it/aa-vv-omaggio-francesco-saverio-dodaro/

Annunci

Utsanga.it, issue #19, march 2019

Utsanga.it, issue #19, march 2019:

Gary Barwin, Julien Blaine, Luis Bravo, Henri Chopin, Felipe Cussen, Augusto De Campos, Giovanni Fontana, Pierre Garnier, Clemente Padin, Emmett Williams, Francesco Aprile, Steven J. Flower, Tim Gaze, Stephen Nelson, David Chirot, Alexey Sokolin, Yigru Zeltil, Gabriele Sera, Franziska Baur, Laika Facsimile, Max Valentonis, Peter Ganick, Nicola Winborn, Leonardo Rodrigues, Wellington Silva, Leo Barth, Ana Savia, Douglas Paul No, Cecelia Chapman, Demostene Agrafiotis, Rafael Gonzalez, Thomas Jackson Park, Mario Causic, Rosaire Appel, Liliane Giraudon, Edward Kulemin, Andrew Topel, Volodymyr Bilek, Giampaolo De Pietro, Giuseppe Piano, John Bennett, Oronzo Liuzzi, Vitaldo Conte, Giorgio Moio, Mark Young, Jeff Bagato, Hananya Goodman, Stefano Taccone, Eric Schmaltz, Graeme Ring, Jozsef Birò, Brian Isett

La Voix Liberée: POESIE SONORE

La Voix Liberée
POESIE SONORE

Mostra a cura di
Eric Mangion, Patrizio Peterlini
Coordinamento curatoriale:
Claire Moulène
Produzione:
Chloé Fricout
Allestimento e grafica
Anette Lenz
Sede espositiva
Palais de Tokyo (Paris)
Vernissage:
21 marzo 2019. Giornata Mondiale della Poesia
L’exposition resterà aperta fino al 12 maggio 2019
Performance:
27 aprile 2019
Progetto promosso e sostenuto da:
Fondazione Bonotto (Molvena, VI)
Palais de Tokyo (Paris)

La poesia fonetica e poi sonora ha sempre rappresentato nel XX secolo un atto di emancipazione. A rischio d’abbandonare a volte la semantica, le avanguardie ne hanno fatto la punta di diamante della loro lotta contro i sistemi, le credenze e i dogmi.
Cosa rimane oggi di queste lotte eroiche? Dei miti e delle leggende. Ma i tempi sono cambiati, così come i combattenti. Le utopie non hanno più lo stesso aspetto. Le nuove tecnologie hanno invaso oggi lo spazio del linguaggio, in meglio o in peggio.
In peggio imponendo una razionalizzazione digitale delle parole e dei suoni.
L’inglese di Shakespeare diventa quello di Wall Street. In meglio offrendo al linguaggio delle fonti e degli strumenti infiniti. A partire dagli anni Cinquanta, i progressi tecnologici hanno così permesso alla poesia fonetica di diventare sonora. Ma ci si perde tra l’utilizzo di questi strumenti come dei semplici vettori, l’assenza della poesia dietro a dei procedimenti tecnici o, peggio ancora, il fascino del loro potere (culturale). Ci si perde anche perchè l’oralità ha fatto un grande ritorno nell’arte in questi ultimi anni, a volte nella confusione e nell’uso inopportuno della parola. Ma la poesia sonora evolve con i suoi tempi. L’esposizione La voix libérée – Poésie sonore (La Voce Liberata. Poesia sonora) propone, senza nostalgia, un percorso tra le voci del passato e quelle del presente. Ci immerge in maniera diretta e immersiva tra questi artisti che utilizzano ancora le parole e i suoni come esercizio di libertà. La poesia permette ancora di mettere l’uomo al centro della vita e dell’arte. In che modo restare umani quando il mondo si moltiplica? Come affermare la propria singolarità? Frutto di una ricerca di oltre un anno, la mostra è concepita come un dispositivo che attraversa la poesia sonora, in modo non esaustivo, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli sviluppi contemporanei. Volontariamente trans-storico e internazionale per affermare la continuità delle pratiche e degli esperimenti, questo dispositivo è concepito come un punto di ascolto, un trasmettitore che produce una frequenza che si diffonde all’esterno delle mura del Palais de Tokyo.

La Poesia Sonora, ieri…

La poesia sonora, propriamente detta, nasce alla fine degli anni Cinquanta dall’incontro delle sperimentazioni fonetiche con le tecnologie magnetofoniche. In particolare a Parigi dove erano attivi artisti appartenenti al movimento Lettrista come Altagor (creatore nel 1947 di “Métapoésie” e dall’anno successivo del suo “Discours Absolu” che terminerà nel 1960) e Arthur Petronio (artista già attivo nel periodo tra le due guerre, che nel 1953 crea “Verbophonie”: una sinfonia-polifonica influenzata dalla poetica “strumentista” basata sulla musicalità intrinseca delle vocali e delle consonanti teorizzata nel 1899 da René Ghil nel suo “Méthode Evolutive instrumentiste d’une poésie rationnelle”, e sugli esperimenti di Jean-Louis Brau, compagno di Guy Debord e Gil J. Wolman nella Internazionale Lettrista). Utilizzando le tecniche di registrazione su nastro, il poeta può finalmente individuare nuovi spazi espressivi. Con il montaggio audio si diffondono le tecniche del collage e del décollage in analogia con quanto già avveniva nelle arti visive. Da qui scaturiscono il cut-up di Brion Gysin nel 1959 (idea ripresa poi da William Burroughs) e la vasta gamma delle prove tecniche di tutta una schiera di nuovi poeti, artisti della voce e della parola, del suono e del gesto, primi fra tutti Henri Chopin, che dal 1957 utilizza echi, riverberi e variatori di velocità per il trattamento della materia sonora, e Bernard Heidsieck, che, dal 1959, canalizza i suoi poèmes-partitions nel multipista.
“Con le ricerche elettroniche – scrive Henri Chopin – la voce è diventata finalmente concreta”. In un articolo nel 1961 in “OU Cinquième Saison”, la rivista pubblicata da Henri Chopin, Petronio ha scritto: “La plasticità delle parole nella loro rappresentazione acustica, l’approccio imperativo della loro realtà timbrica, il loro carattere vibratorio, le loro radici onomatopeiche, la loro morfologia, la loro semantica, costituiranno per il poeta verbofonico i materiali indispensabili per la costruzione del poema, per la sua architettura”. La spinta a creare “una composizione poetica al di là della scrittura, direttamente nel microfono” emerse con François Dufrêne e il suo crirythme (una sintesi tra il grido:”un suono inarticolato che non implica necessariamente uno scoppio della voce” e il ritmo “che non implica necessariamente cadenze”)

A partire da questo presupposto autori come Henri Chopin, Brion Gysin e Bernard Heidsieck hanno indagato nuove possibilità per l’analisi dei suoni (vocali o registrati nei contesti più diversi), il loro montaggio, amplificazione, sovrapposizione, riverbero e variazioni di velocità, giungendo ad una più ampia e multiforme forma di composizione in contrasto con i precedenti metodi di recitazione dal vivo. Henri Chopin, grazie alla sua attività creativa, alla sua attività editoriale (ha fondato e diretto la rivista “OU Cinquième Saison”) e alla sua attività di storico (con la pubblicazione nel 1979 di “Poésie Sonore Internationale”) ha svolto un ruolo chiave nel campo della poesia sonora. “Chopin – scrive Sten Hansen – non è stato il primo ad utilizzare il microfono come strumento del poeta, ma è stato sicuramente il primo a rendersi conto del fondamentalmente potenziale e il primo a chiarirne il piano teorico”. A partire dalla prime opere (“Pêche de nuit”, “Espace et Gestes”, “Sol-Air”) in cui la parola rimane il punto di partenza del procedimento poetico, grazie alla tecnica di sovra-registrazione, viene raggiunta una nuova dimensione nella quale la voce-suono lascia il posto a una “unità pura udibile”, composta essenzialmente dai suoni del corpo (“Mes Bronches”, “Le Bruit du Sang”, ecc.) Bernard Heidsieck, un’altra figura importante della Poesia Sonora, inizia la sua sperimentazione in questo ambito attorno al 1955. A partire dal 1959 inizia a registrare con un microfono i sui “poèmes-partition”, definiti anche “poésie-action”, seguite nel 1966 dalle sue “biopsies” e nel 1969 dal suo “passepartout”. Nel suo lavoro che incorpora il panorama sonoro del quotidiano, come rumori registrati nei campi gioco delle scuole, grida estratte da una manifestazione di piazza, accompagnandoli con “una stupefacente voce .. una lingua di ellissi, .. di rotture, di esclamazioni, di tagli” con la quale egli interpreta i suoi testi come “Vaduz” (1975), o “Le Carrefour de la Chaussée d’Antin” (1972) o ancora “Canal Street” (1976).
Altri autori che hanno fornito importanti contributi nell’ambito della Poesia Sonora sono: i tedeschi Franz Mon e Carlfriedrich Claus, l’austriaco Gerhard Rühm, l’inglese Bob Cobbing, il fiammingo Paul De Vree e il boemo Ladislav Novak. Un particolare trattamento iterativo del testo produce stratificazioni sonore poliritmiche nelle opere degli svedesi Sten Hanson, Bengt Emil Johnson, dei poeti del centro Fylkingen di Stoccolma e dell’americano Charles Amirkhanian. Sono ancora da ricordare per la qualità del loro lavoro i francesi Ilse e Pierre Garnier, autori del “souffle manifeste”, Julien Blaine, gli americani John Giorno, Richard Kostelanetz e Larry Wendt, il gruppo canadese dei Four Horsemen con Steve Mc Caffery, Paul Dutton, Raphael Barreto-Rivera e B.P. Nichol, lo spagnolo Bartolomé Ferrando, il russo Valeri Scherstjanoi, gli ungheresi Katalin Ladik e Endre Szkàrosi, lo svizzero Vincent Barras. In Italia il poeta più attivo in questo campo di ricerca è stato sicuramente Arrigo Lora Totino: inventore della “poesia liquida” e “ginnica” che compone i suoi primi poemi sonori nel 1964 (“Phonèmes” registrati a Torino tra il 1965 e il 1966). Successivamente, nel 1968, pubblica “Il Liquimofono, congegno generatore di Musica Liquida e La poesia Liquida, inflelssioni tuffate nell’idromegafono”. Nel 1978 edita “Futura Poesia Sonora” una antologia storico-critica di poesia sonora composta di 7 dischi Da ricordare inoltre: Adriano Spatola, al quale si deve “Baobab” (1979), prima audiorivista di poesia sonora italiana; Mimmo Rotella, autore del “manifesto dell’epistaltismo”, Enzo Minarelli, teorico della “polipoesia”, Giovanni Fontana, teorico della “poesia pre-testuale” e della “poesia epigenetica”, e ancora Patrizia Vicinelli, Luigi Pasotelli, Maurizio Nannucci, Tomaso Binga, Giuliano Zosi, Sarenco, Massimo Mori, Gian Paolo Roffi, Sergio Cena e Gian Pio Torricelli

 

… e oggi

Tutte queste esperienze hanno lasciato un’eredità che è stata raccolta e sviluppata
dalle generazioni successive. Questa eredità, anche se a volte sembra pesante perché il desiderio di libertà sperimentale e il sentimento di trasgressione, così fecondi negli anni ‘50 e ‘60, appaiano obsoleti dando origine a eccessi spettacolari e a una certa debolezza teorica, a volte affermata come necessità di emancipazione dal sistema dell’arte e della letteratura, rimane fondamentale per la poesia sonora contemporanea che è viva e praticata da molti giovani poeti del mondo. Alcuni autori, come ad esempio Kinga Toth (Ungheria), proseguono l’indagine sulle possibilità espressive dell’apparato fonatorio iniziate da Henri Chopin.
Altri, come Tomomi Adachi (Giappone), indagano le possibilità offerte dalle nuove tecnologie sviluppando degli apparati elettronici che interagiscono con la voce dando vita a sorprendenti modulazioni sonore. Altri ancora stanno dando vita ad una forma di poesia che coniuga la storica poesia sonora alla più recente poesia digitale, creando ibridazioni digitali-sonore che trovano la loro specificità nell’utilizzo massiccio delle nuove tecnologie digitali. E’ il caso, ad esempio, di Joerg Piringer o dei recenti lavori di Caroline Bergvall.
Una vivacità di ricerca che si svuluppa in tutto il continente, dall’Austira di Joerg Piringer, all’Australia di Amanda Stewart, dalla Slovacchia di Zuzana Husárová, allo Zambia di Kgafela oa Magogodi, al Cile di Felipe Cussen agli U.S.A di Ian Hatcher. La mostra, attraverso il lavoro dei poeti contemporanei, e il continuo confronto con le opere dei loro predecessori, intende indagare quale potere di scuotere ha ancora oggi la Poesia Sonora. Che corpo ha sollecitato ieri? e quale corpo mobilita oggi? Nel susseguirsi delle liberazione individuali e collettive, cosa nette in parola, in voce, in gesto, in genere e in sesso, cosa mette in forma nello spazio e nella scena, nei suoni e nelle immagini? quali sono gli usi e le aspettative del pubblico? Questa mostra propone quindi una riflessione su alcune forme estetiche oramai consolidate, i loro contenuti e il loro significato in relazione alla cultura di oggi, nei mass media e nella società della comunicazione.

OPERE AUDIO IN MOSTRA DI:
Tomomi Adachi, Arcand Pierre André, Atlanta Poets Group, Martin Bakero, Gary Barwin, Caroline Bergvall, Julien Blaine, Jaap Blonk, Luis Bravo, Anne-James Chaton, Henri Chopin, Carlfiredrich Claus, Bob Cobbing, Felipe Cussen, Augusto De Campos, Paul De Vree, François Dufrêne, Eduard Escoffet, Robert Filliou, Giovanni Fontana, The Four Horsemen, Steven J. Fowler, Jérôme Game, Ilse Garnier, Pierre Garnier, John Giorno, Klaus Groh, Brion Gysin, Sten Hanson, Ian Hatcher, Bernard Heidsieck, Dick Higgins, Ake Hodell, Zuzana Husárová, Isidore Isou, Juan Angel Italiano, Ernst Jandl, Maja Jantar, Bengt Emil Johnson, Eugenji Kharitonov, Ferdinand Kriwet, Nobuo Kubota, Katalin Ladik, Anne Le Troter, Franck Leibovici, Weronika M. Lewandowska, Violaine Lochu, Arrigo Lora Totino, Ghérasim Luca, Jackson MacLow, Kgafela oa Magogodi, Michèle Métail, Enzo Minarelli, Franz Mon, Maurizio Nannucci, Seiichi Niikuni, Ladislav Novak, Clemente Padin, Arthur Peteronio, Anat Pick, Decio Pignatari, Jörg Piringer, Mimmo Rotella, Gerhard Rühm, Rike Scheffler, Carolee Schneemann, Adriano Spatola, Amanda Stewart, Demetrio Stratos, Kinga Toth, Jaromir Typlt, Louise Vanardois, Emmett Williams, Gil J Wolman, Misako Yarita.

Tutte le opere sonore degli artisti storici provengono dalla Collezione Luigi Bonotto:
http://www.fondazionebonotto.org/en/collection/

Diverse, fra riviste e radio, sono le realtà che hanno in programma iniziative relative alla poesia sonora durante il periodo di svolgimento della mostra:

la Fondation d’Entreprise Ricard, la Maison de la poésie, France Culture, *DUUU Radio, Vizir Radio, Les écritures bougées, RadioO et Revue OR (Paris/France), T.A.P.I.N. (Lyon), Maison de la poésie (Nantes / France) Babel Heureuse (Toulouse/France), Montévidéo et Radio Grenouille (Marseille/France), la Villa Arson (Nice/France), Beton7Art Radio et Metadeftero Radio (Athènes/Grèce), RAI RadioTre Suite, RAI RadioUno Music Club, RAM Radio Arte Mobile et NOW Radio, Auditorium Roma, (Rome/Italie), ArtPartofCulture (Bologne/Italie), Utsanga.it, Nero Magazine, Insideart (Italie), RUC Radio Universidade (Coimbra/Portugal) + LabSynthE, Laboratory for Synthetic and Experimental Poetry, University of Texas (Dallas/ USA), CMMAS (Guanajuato/Mexique), Power FM (Zambie), MEC FM (Brésil), Wonderlust Project, LapTopRadio, Radio Tramontana (Suisse), radioCona (Slovénie), Radio Picnic (Belgique), KunstRadio – Radio Österreich1 (Autriche), Whitechapel (Londres /Grande-Bretagne), Fargfabriken (Stockholm / Suède).

 

Performance

Il progetto prevede anche l’organizzazione di una giornata di performance con la partecipazione di sei dei più dinamici poeti contemporanei sulla scena internazionale:
Tomomi ADACHI (J)
Zuzana HUSAROVA (SK)
Giovanni FONTANA (I)
Katalin LADIK (H)
Violaine LOCHU (FR)
Joerg PIRINGER (A)
La giornata di performance sarà organizzata al Palais de Tokyo il 27 Aprile 2019 e e si terrà in un’area all’interno del Palais de Tokyo adiacente allo spazio espositivo.
Per segnalare la continuità e l’omogeneità del progetto si è pensato di produrre un tappeto con la grafica del titolo della mostra da utilizzare durante le performance stesse.

Un catalogo App

Per l’occasione dell’esposizione La Voix Liberée. poésie sonore (La Voce Liberata. Poesia Sonora) verrà prodotto un catalogo sotto forma di APP contenente tutti gli audio presentati nella mostra. Il pubblico potrà scaricare l’APP gratuitamente sul posto (versione IOS e Android). L’APP sarà inoltre disponibile su Play Store e Apple Store fuori dal Palais de Tokyo.

Utsanga.it, numero 18, dicembre 2018

Il nuovo numero della rivista Utsanga.it è online!

#18-dicembre 2018

Autori:
Mirella Bentivoglio, Angelo Merante, Laure Gauthier, Lina Stern, Anna Serra, Wellington Silva, Jaka Železnikar, Cecelia Chapman, Rafael Gonzalez, Jaap Blonk, Vitaldo Conte, Paola Silvia Dolci, Patrice Cazelles, David Chirot, Fernando Aguiar, Giovanni Fontana, Richard Biddle, Oronzo Liuzzi, Federico Federici, Flavio Belli, Luc Fierens, Laura Ortiz, Claudio Parentela, AnneGorrick, Osvaldo Cibils, Francesco Aprile, Mark Young, John Bennett, Beppe Piano, Adriana Kobor, Kathryn Hummel, Luke Bradford, Craig Svare, PeterKerr, Emmet Malcom, Volodymyr Bilyk, Alexander Limarev, Aron Bielish, József Bíró, Mark Oliveira, Scott Mac Leod, Dawn Nelson Wardrope, Osvaldo Cibils.

http://www.utsanga.it, #17, settembre 2018

http://www.utsanga.it, #17, settembre 2018 con:
Hervé Fischer, Nico Vassilakis, Sacha Archer, Gregory Frankland, Alfonso Lentini, Francesco Aprile, Enzo Patti, Wellington Silva, Leo Bath, Vincenzo Lagalla, Vitaldo Conte, Oronzo Liuzzi, Peter Ganick, Francesca Biasetton, Anna Guillot, Angelo Merante, John Bennett, Jim Leftwich, Osvaldo Cibils, Philip Texas Fontanella, Marylin Rosenberg, Volodymyr Bilyk, Mark Young, Egidio Marullo, David Chirot, Donna Kuhn, Gianluca Garrapa, Chris Wells, Cecelia Chapman, Rafael Gonzalez, Ruggero Maggi, Alessandra Eramo, Liliana Ebalginelli, Bibi Lipoveczky, Artavazd Rastignac, József Bíró, Proinsias Jenkins, Gilbert Abuladze, Gregory Vincent St. Thomasino, Alexander Wloch.

Bologna in lettere award: CATEGORY E (Visual Poetry & Asemic Writing)

For the first time in Italy a literary award including a “visual poetry and asemic writing” category.

Bologna in lettere award for published and unpublished works of poetry

Public contest announcement 

On the occasion of the 7th edition of the Festival of Contemporary Literature “Bologna in Lettere” the Organizing Committee with the collaboration of Marco Saya Edizioni, Millenium Gallery announces the 5th edition of the “Bologna in Lettere Award” for published and unpublished contemporary poetry 

 * 

EVERYBODY CAN PARTICIPATE IN THE CONTEST STARTING FROM SEPTEMBER 8, 2018.

THE SUBMISSION DEADLINE IS JANUARY 15, 2019.

IN ORDER TO FACILITATE THE WORK OF THE JUDGES AND TO AVOID POSSIBLE ERRORS,

THE AUTHORS ARE ENCOURAGED NOT TO SEND THEIR WORKS IN THE LAST FEW DAYS AVAILABLE.

Unpublished writings are evaluated on an anonymous basis.

The judges’ evaluation is unquestionable and irrevocable. 

*

CONTEST CATEGORIES

The Award consists of 5 categories

Category A – Published Works

Category B – Unpublished Collections

Category C – Unpublished Single Poems

Category D – Oral Poetry

Category E – Visual Poetry & Asemic Writing

*

ELIGIBLE WORKS 

CATEGORY E (Visual Poetry & Asemic Writing)

From 1 to 3 works, in high resolution jpg format. 

CONDITIONS 

CATEGORY E (Visual Poetry & Asemic Writing)

Every author is requested to send only one file, in high resolution jpg format, for each work submitted to the contest.

 HOW TO SEND THE WORKS 

CATEGORY E (Visual Poetry & Asemic Writing)

The work should be sent as a high resolution jpg file to the address poesiavisiva@bolognainlettere.it

 

The subject of the email should be: “Bologna in Lettere Award – category E”. The works should be sent no later than January 15, 2019. In order to facilitate the registration procedures, it is compulsory to attach a scanned copy of the payment receipt. The body of the email should include the author’s name and surname, date and place of birth, place of residence, telephone number, title of the work and the disclaimer in which he/she declares that he/she accepts the contest regulations.

 

PRIZES

 

CATEGORY E – (Visual Poetry & Asemic Writing)

The panel of judges will select 3 winners, whose works will be on display for one week in a dedicated exhibition in the course of the festival’s events in the month of May at the Millenium Gallery in Via Riva di Reno 77/A. The winning works will also be published in the Utsangamagazine of experimental languages and criticism.

RESULTS

The results of the contest will be announced by April 10, 2019 on the website of Bologna in Lettere, on the Festival facebook page and through several online channels.

The awards ceremony will take place in the month of May 2019, on a date still to be determined. 

Composition of the panels of judges

CATEGORY E

Mariangela Guàtteri, Francesco Aprile, Daniele Poletti

PRESIDENT OF THE PANELS OF JUDGES

Enzo Campi 

All the information and the complete contest announcement here

http://www.bolognainlettere.it/bologna-in-lettere-award-5th-edition-2019/

Bologna in Lettere, Bando 2019

Bologna in Lettere

Bando pubblico

In occasione della VII edizione del Festival di Letteratura Contemporanea

Bologna in Lettere

il Comitato Promotore
in collaborazione con Marco Saya Edizioni, Millenium Gallery
rende pubblico il bando della V edizione del

“Premio Bologna in Lettere” per Poesia Contemporanea edita e inedita

*

Il Premio è aperto a tutti e si intende attivo a partire dal 08/09/2018.
La scadenza per l’invio degli elaborati è fissata al 15/01/2019.
Al fine di agevolare i lavori delle giurie e per non causare eventuali disguidi si raccomanda agli autori di non concentrare l’invio degli elaborati negli ultimi giorni disponibili.

Le valutazioni dei testi inediti avvengono in forma anonima.
I giudizi delle giurie sono insindacabili e inappellabili.

 

 

NOTA BENE

 

  • Tutte le email con richieste d’iscrizione per poter essere accettate dovranno contenere la seguente dichiarazione:

 

L’autore, con la presente dichiara di aver preso visione e di approvare in tutti i suoi punti il bando del concorso e le modalità di partecipazione. Nel caso di partecipazione alle Sezioni B e C, dichiara inoltre che l’opera è inedita (viene considerata inedita un’opera non pubblicata in forma cartacea). L’opera può essere presentata contemporaneamente ad altri concorsi, ma nell’eventualità di altri premi e riconoscimenti, non può essere pubblicata (né in volume monografico, né in antologie) fino alla comunicazione ufficiale degli esiti del Concorso (per la Sezione B, che prevede come premio la pubblicazione, l’opera non può essere pubblicata, nemmeno in parte, pena l’esclusione). L’autore garantisce, sotto la propria responsabilità, la liceità dei testi dichiarando che l’opera è di sua esclusiva creazione e non lede diritti d’autore altrui, sollevando l’organizzazione del Concorso da qualsiasi responsabilità. L’autore consente l’autorizzazione al trattamento dei propri dati personali (D.L. N°196/2003). Il trattamento dei dati è comunque relativo al solo Premio e ai comunicati informativi sulle attività culturali e artistiche del Festival.

 

  • Per partecipazioni multiple (a più sezioni) è obbligatorio inviare una email per ogni sezione a cui si intende partecipare.

 

SEZIONI IN CONCORSO

Il Premio è diviso in 5 sezioni

Sezione A – Opere edite
Sezione B – Raccolte inedite
Sezione C – Poesie singole inedite
Sezione D – Poesia orale
Sezione E – Poesia visiva & Asemic Writing

 

ELABORATI AMMESSI

 

SEZIONE A (Opere edite)

Poemi, poemetti, sillogi, raccolte di poesia editi dal 2014 al 2018. Sono ammessi testi in altre lingue (o in dialetto) purché corredati di traduzione in italiano.

SEZIONE B (Raccolte inedite)

Poemi, poemetti, sillogi, raccolte di poesia inediti. Sono ammessi testi in altre lingue (o in dialetto) purché corredati di traduzione in italiano.

SEZIONE C (Poesie singole inedite)

Da un minimo di 1 a un massimo di 3 poesie inedite. Sono ammessi testi in altre lingue (o in dialetto) purché corredati di traduzione in italiano.

SEZIONE D (Poesia orale)

Un file audio, in formato Mp3, della durata massima di 3 minuti. Sono ammessi pezzi di sola voce, privi di accompagnamenti musicali e/o rumoristi.

SEZIONE E (Poesia Visiva & Asemic Writing)

Da 1 a 3 opere, in formato JPG, ad alta risoluzione.

 

CONDIZIONI

 

SEZIONE A (Opere edite)

Ad ogni autore e/o editore vengono richiesti un file in formato word o in formato pdf e 1 copia cartacea dell’opera.

 

SEZIONE B (Raccolte inedite)

Ad ogni autore viene richiesto un unico file in formato word o in formato pdf. I testi dovranno essere inediti. Per inediti si intende mai pubblicati in forma cartacea. Testi apparsi solo in rete sono da considerarsi inediti. Limite minimo 30 pagine – Limite massimo 50/60 pagine.

 

SEZIONE C (Poesie singole inedite)

Ad ogni autore viene richiesto un unico file in formato word o in formato pdf. I testi dovranno essere inediti. Per inediti si intende mai pubblicati in forma cartacea. Testi apparsi solo in rete sono da considerarsi inediti. Limite massimo N° 3 poesie singole. Lunghezza massima consentita 50 versi (per ogni singola poesia).

 

SEZIONE D (Poesia orale)

Ad ogni autore viene richiesto un unico file audio in formato Mp3. Il testo può essere sia edito che inedito. Limite massimo di durata 3 minuti.

 

SEZIONE E (Poesia Visiva & Asemic Writing)

Ad ogni autore viene richiesto un file formato JPG in alta risoluzione per ognuna delle opere inviate.

 

 

MODALITÀ DI INVIO
(per partecipazioni multiple è obbligatorio inviare una email per ogni sezione a cui si intende partecipare)

 

SEZIONE A (Opere edite)

(doppio invio sia telematico che cartaceo)

INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato pdf o word all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con oggetto “Premio Bologna in Lettere – sezione A”. L’elaborato dovrà essere inviato entro il 15/01/2019. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera e dichiarazione di accettazione delle norme.

INVIO CARTACEO

N° 1 copia dell’opera da inviare, per posta ordinaria (posta 4 pro o piego di libri; non effettuare spedizioni a mezzo raccomandata), a Comitato Bologna in Lettere C/O, Enzo Campi, Centro Postale Operativo, Sezione Videocodifica, Via Piccard 14, 42124 Reggio Emilia

 

SEZIONE B (Raccolte inedite)

INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato word o pdf all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con oggetto “Premio Bologna in Lettere – sezione B”. Gli elaborati dovranno essere inviati, in un unico file anonimo entro il 15/01/2019. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera e dichiarazione di accettazione delle norme.

SEZIONE C (Poesie singole inedite)

INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato word o pdf all’indirizzo concorsi@bolognainlettere.it con oggetto “Premio Bologna in Lettere – sezione C”. Gli elaborati dovranno essere spediti, in un unico file anonimo, entro il 15/01/2019. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera e dichiarazione di accettazione delle norme.

 

SEZIONE D (Poesia orale)

INVIO TELEMATICO

Formato elettronico come allegato Mp3 (è preferibile usare piattaforme come WeTransfer o simili) all’indirizzo poesiaorale@bolognainlettere.it con oggetto “Premio Bologna in Lettere – sezione D”. Gli elaborati dovranno essere spediti entro il 15/01/2019. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera e dichiarazione di accettazione delle norme.

 

SEZIONE E (Poesia visiva & Asemic writing)

Formato elettronico come allegato Jpg ad alta qualità all’indirizzo poesiavisiva@bolognainlettere.it con oggetto “Premio Bologna in Lettere – sezione E”. Gli elaborati dovranno essere spediti entro il 15/01/2019. Allo scopo di agevolare le procedure di registrazione è obbligatorio allegare copia della ricevuta del versamento. Il corpo della email dovrà comunque contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, titolo dell’opera e dichiarazione di accettazione delle norme.

 

PREMI

SEZIONE A POESIA EDITA

La giuria individuerà 6 finalisti tra i quali verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro. Tutti gli autori finalisti riceveranno un attestato e saranno presentati criticamente nel corso della cerimonia di premiazione che avrà luogo nel mese di maggio 2019.

 

SEZIONE B RACCOLTE INEDITE

La giuria individuerà 6 finalisti tra i quali verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà assegnata la Pubblicazione gratuita dell’opera a cura di Marco Saya Edizioni. L’opera vincitrice verrà presentata criticamente nel corso della cerimonia di premiazione. Alcuni estratti delle opere classificate dal secondo al sesto posto verranno assemblati in un e-book con scheda e presentazione critica che verrà pubblicato on line su piattaforma issuu e potrà essere scaricato gratuitamente sul sito del festival. Tutti gli autori finalisti riceveranno un attestato e saranno presentati criticamente nel corso della cerimonia di premiazione che avrà luogo nel mese di maggio 2019.

 

SEZIONE C POESIE SINGOLE INEDITE

La giuria individuerà 6 finalisti tra i quali verrà poi decretato il vincitore. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro. Gli autori delle opere classificate dal secondo al sesto posto riceveranno un attestato e saranno presentati criticamente nel corso della cerimonia di premiazione che avrà luogo nel mese di maggio 2019.

 

SEZIONE D POESIA ORALE

La giuria individuerà 8 finalisti che saranno invitati ad eseguire la propria poesia dal vivo nel mese di maggio 2019. Il vincitore verrà decretato nel corso dell’evento e riceverà un premio in denaro.

 

SEZIONE E POESIA VISIVA & ASEMIC WRITING

La giuria individuerà 3 vincitori, le cui opere verranno esposte in una mostra dedicata della durata di una settimana nel corso delle manifestazioni del festival nel mese di maggio presso la Millenium Gallery in Via Riva di Reno 77/A. Inoltre le opere vincitrici verranno pubblicate sulla rivista di critica e linguaggi di ricerca Utsanga.

 

ALTRI PREMI

Per le sezioni A-B-C la giuria si riserva il diritto di conferire una serie di segnalazioni alle opere più meritevoli. Gli autori segnalati riceveranno un attestato e saranno invitati a partecipare al reading collettivo che inaugurerà la stagione di eventi successiva (settembre/ottobre 2019). Inoltre il presidente delle giurie si riserva il diritto di conferire direttamente uno o più premi speciali per ognuna delle sezioni. I vincitori dei premi speciali riceveranno un attestato e verranno presentati criticamente nel corso del reading di cui sopra.

 

QUOTE D’ISCRIZIONE

A parziale copertura delle spese di gestione il Premio prevede quote d’iscrizione così distribuite

Sezione A – Opera edita – 10 euro
Sezione B – Raccolte inedite – 15 euro
Sezione C – Poesie singole inedite – 15 euro
Sezione D – Poesia orale – 15 euro
Sezione E – Poesia visiva & Asemic writing – 15 euro

 

La partecipazione a 2 sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 20 euro. La partecipazione a 3 sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 30 euro. La partecipazione a 4 sezioni prevede una tassa d’iscrizione complessiva di 35 euro. La partecipazione a 5 sezioni prevede una tassa d’iscrizione di 40 euro.

Gli editori che intendono iscrivere più opere possono contattare direttamente la segreteria del Premio che illustrerà le modalità agevolate di partecipazione.

 

I versamenti sono da effettuare esclusivamente a mezzo bonifico a favore di

BOLOGNA IN LETTERE – B.I.L.

Banca: UNICREDIT SPA – BOLOGNA VIA BELLARIA
Codice Iban: IT24O0200802461000103539948
Codice BIC/SWIFT: UNCRITM1PN1

 

ESITI

Gli esiti del Premio verranno comunicati pubblicamente entro il 10/04/2018 sul sito di Bologna in Lettere, sulla pagina facebook del Festival e su vari canali telematici.

La cerimonia di premiazione avrà luogo nel mese di maggio 2019, in data da destinarsi.

 

Per info 328 194 9252 – info@bolognainlettere.it

 

Composizione delle giurie

SEZIONE A
Daniele Barbieri, Sonia Caporossi
Giusi Montali, Enea Roversi, Enzo Campi

SEZIONE B
Daniele Poletti, Andrea Donaera, Francesca Serragnoli
Marco Saya, Fabio Michieli

SEZIONE C
Francesca Del Moro, Loredana Magazzeni, Antonella Pierangeli
Maria Luisa Vezzali, Giacomo Cerrai

SEZIONE D
Lello Voce, Dome Bulfaro, Nicolas Cunial

SEZIONE E
Mariangela Guàtteri, Francesco Aprile, Daniele Poletti

 

PRESIDENTE DELLE GIURIE
Enzo Campi