Liminalism @ Word for Word, 2021 July

Liminalism @ Otoliths, issue sixty-two, 2021 July

Issue sixty-two of Otoliths, the southern winter 2021 issue, has just gone live. It’s another lively issue with a mix of short story, review, photography, poetry, painting, & collage in a variety of styles, by an outstanding list of contributors, often in collaboration, from around the globe — Adam Roussopoulos, John M. Bennett, Pat Nolan, Cecelia Chapman, Randee Silv, David Harrison Horton, Sanjeev Sethi, AG Davis, Lisa Creech Bledsoe, Andrew Topel, Alan Catlin, Jeff Crouch, John Vieira, Cameron Dean Gibson, Elaine Woo, Jim Leftwich, Christopher Barnes, Texas Fontanella, Dave Drayton, Rosella Quintini, hiromi suzuki, Jimmy Crouse, Carol Shillibeer, Scott Helmes, Grzegorz Wróblewski, Demosthenes Agrafiotis, Paul Dickey, Jürgen O. Olbrich, Peycho Kanev, Carol Stetser, Clara B. Jones, Vernon Frazer, Joshua Martin, Pamela Miller, Eric Hoffman, Liminalism (Francesco Aprile – Gianluca Garrapa – Antonio Francesco Perozzi – Cristiano Caggiula – Andrea Astolfi), Alberto Vitacchio, Lynn Strongin, Joseph Salvatore Aversano, Craig Cotter, Michael Reich, Michael Spring, Jack Galmitz, Harvey Huddleston, Joseph Buehler, Joanna Walkden Harris, Pete Spence, Mark Rutter, Linda King, Nathan Anderson, Kathup Tsering, Stephen C. Middleton, Richard J. Fleming, Lawrence R. Smith, Louise Landes Levi, Marcus Liljedahl, Charles Freeland, Robert van Vliet, Coleman Edward Dues, Mark Pirie, Anna Cates, Clive Gresswell, Judith Skillman, Norman Abjorensen, dan raphael, S. K. Kelen, harry k stammer, Brandstifter, M.J. Iuppa, John McCluskey, Scott MacLeod, Jen Schneider, Daniel de Culla, Mark Cunningham, Dave Read, John Levy, Sheila E. Murphy, Owen Bullock, Réka Nyitrai, Jordan Stempleman, Keith Polette, corinne delmonico, Stu Hatton, Thomas Osatchoff, Charles Wilkinson, Bob Lucky, Nicholas Alexander Hayes, Isabel Gómez de Diego, Charles Borkhuis, Michelle Moloney King, Jeff Harrison, bart plantenga, Dominique Hamon, C. Mehrl Bennett, Mindaugas Žuromskas, Robert Jones, Penelope Weiss, Guy R. Beining, Mary Kasimor, Jake Reeds, Keith Nunes, Ryan Quinn Flanagan, Michael J. Leach, Jeff Bagato, Pam Brown, Oormila Vijayakrishnan Prahlad, Daniel f Bradley, Tony Beyer, Nathan Whiting, Gavin Lucky, Richard Magahiz, J. D. Nelson, Marilyn Stablein, R L Swihart, David Greenslade, Mark Danowsky, Keith Higginbotham, Gian Luigi Braggio, Diana Magallón, Carla Sarett, Michael Brandonisio, Marcia Arrieta, Alex Caldiero, Bob Heman, Paul Pfleuger, Jr., Tim Wright, Charlotte Jung, & Karl Kempton.

https://the-otolith.blogspot.com/2021/07/contents-issue-sixty-two.html?m=1

Repubblica – Bari, intervista a cura di Vittorino Curci – 13/05/21

Francesco Aprile, intervista a cura di Vittorino Curci su asemic writing, glitch, code poems e liminalismo @ Repubblica-Bari 13/05/21

Che cos’è l’asemic writing?

La scrittura, nelle sue diramazioni, si è aperta sempre più al suo rimosso, a tutto ciò che la stampa ha estromesso dalla produzione del testo, tornando a dialogare con quel “resto” che le logiche della produttività avevano escluso (colore, materia, oggetti e materiali extra-letterari, gesto ecc.). Con l’asemic la scrittura è sottoposta a svuotamento, liberando lo scrivere.

Quali sono le principali tendenze nella poesia sperimentale di oggi?

La poesia, nelle sue forme di ibridazione, mi sembra legata a uno schema che vede il trionfo di forme di “resto” e mutualità di base nel dialogo tra codici differenti. Dai code poems (codici che sono al tempo stesso programmazione e poesia) all’asemic, dal glitch ai pwoermds (one-word-poems) la scrittura dissolve la sua realtà nel possibile. Nel glitch l’errore rompe la superficie lineare, emergendo senza montaggio, nei code poems e nei pwoermds emerge sempre una estraneità, ovvero una lingua poetica in un codice, una parola all’interno di un’altra. Siamo nel trionfo di una lingua straniera nella lingua.

Nel marzo scorso lei, insieme con Andrea Astolfi, Cristiano Caggiula, Gianluca Garrapa e Antonio Francesco Perozzi, ha lanciato il Manifesto del liminalismo. Può dirci di che si tratta?

Il manifesto del “Liminalismo” nasce da premesse autosabotanti. Abbiamo posto al centro il gioco, mettendo in crisi la produzione testuale eseguendo sessioni di scrittura in contemporanea su un paper di Dropbox. Ognuno modificava in tempo reale le porzioni di testo che gli altri stavano scrivendo. Ad ogni sabotaggio per Dropbox l’autore cambiava, non era più il creatore del testo, ma diventava l’altro, quello che magari aveva cambiato anche solo una virgola. Stiamo lavorando sul capovolgimento degli strumenti della produttività digitale in oggetti di spreco. A giugno pubblicheremo i risultati del nostro lavoro con/e sull’intelligenza artificiale. Ci interessa il processo, la scrittura non è sottoposta a postproduzione.

Mail Art quintessenza della comunicazione creativa a cura di Ruggero Maggi

Il progetto Mail Art quintessenza della comunicazione creativa curato da Ruggero Maggi verrà presentato al Museo dei Tasso e della Storia postale, con il sostegno morale del Museo Storico della Comunicazione di Roma e il patrocinio del Polo Culturale “Mercatorum e Priula / vie di migranti, di artisti, dei Tasso e di Arlecchino”, dal 25 luglio al 26 settembre 2021.

INAUGURAZIONE
DOMENICA 25 LUGLIO 2021, ORE 17:00

MUSEO DEI TASSO E DELLA STORIA POSTALE
Sala Mercatorum | Portici di Cornello
Via Cornello 22
Camerata Cornello | Bg

25 LUGLIO – 26 SETTEMBRE 2021

INAUGURAZIONE
DOMENICA 25 LUGLIO 2021, ORE 17:00

Da mercoledì a domenica
Orari di apertura | 10:00 – 12:00 | 14:00 – 18:00
Giorni di chiusura | lunedì e martedì

Francesco Aprile, 2021