Premio Utsanga, prima edizione

“Utsanga” award for unpublished writings (first edition).

It is composed of only one section.

Any imaginable mixture of text with other media is encouraged.

Deadline: September 15, 2021. 

The work should be sent by email to the address: redazione@utsanga.it.

The subject of the mail must be “Utsanga award”.

Prize:

No podium. No hierarchy.  

The jury will select a list of authors to be published on Utsanga in December 2021. 

The jury: Gianluca Garrapa, Cristiano Caggiula, Antonio Francesco Perozzi, Andrea Astolfi, Francesco Aprile

Premio letterario “Utsanga” per scritture inedite, prima edizione

Ogni commistione immaginabile fra testo e altri media è incoraggiata. Ogni commistione tra generi è incoraggiata. 

Le opere devono essere inviate entro il 15 settembre 2021 all’indirizzo: redazione@utsanga.it.

L’oggetto della mail deve essere: “Utsanga premio letterario”.

Premio:

Non ci sarà nessun podio. Nessuna gerarchia.

La giuria selezionerà una rosa di segnalati che saranno pubblicati su Utsanga a dicembre 2021. 

La giuria: Gianluca Garrapa, Cristiano Caggiula, Antonio Francesco Perozzi, Andrea Astolfi, Francesco Aprile

Art-Mutation, Amburgo 22-24 maggio 2021

Green Hope, 8 – 22 maggio 2021, Civico 23, Salerno

Mostra Internazionale di Poesia Visiva
a cura di Angela Caporaso

Solitamente le origini della poesia visiva contemporanea oltre che nelle avanguardie artistiche del primo novecento, Futurismo, Dadaismo e Surrealismo, si cercano sia nei Calligrammi (componimenti poetici fatti per essere guardati) composti agli inizi del 900 da Apollinaire, che nella poesia “Voyelles” scritta da Arthur Rimbaud nel 1872 nella quale il poeta associa ad ogni vocale un colore. «J’inventai la couleur des voyelles! » dichiara. – A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu – .
Ebbene in questa mostra, che raccoglie 25 poeti visivi molto diversi tra loro sia per nazionalità, sia per età che per percorso artistico, ci siamo soffermati appunto su un colore, il verde. Una tinta alla quale oggi attribuiamo un significato positivo e rilassante e che sovente leghiamo al concetto di “speranza” , mentre in passato non sempre è stato così.
Infatti, se per Wassily Kandinskij, che studiò la relazione tra forme, colori e suoni, il verde era un elemento immobile, soddisfatto di sé, limitato in tutte le direzioni in quanto in esso ci sono le energie paralizzate di giallo e blu e può essere paragonato al suono lieve del violino, secondo lo storico medievalista francese esperto di simbologia del colore Michel Pastoureau, il verde in passato era considerato soprattutto un colore “ribelle” perché instabile da un punto di vista chimico.
Nel medioevo era quindi visto come il colore nemico del cristianesimo. Verdi infatti erano strani esseri: fate, streghe, e folletti. E non a caso ancora oggi in fantascienza si parla di “omini verdi”.
Fu solo con la rivoluzione industriale alla fine del diciottesimo secolo, allorquando si incominciò a percepire nelle città la mancanza di spazi verdi che questo colore divenne sinonimo di vegetazione: le città infatti incominciarono allora ad arricchirsi di parchi e giardini.
Esso è divenuto così col tempo sinonimo di ecologia e di libertà, il colore che racchiude in sé la speranza di poter salvare, grazie ad una “rivoluzione verde” l’intero pianeta.

Angela Caporaso

Poeti Visivi

Lello Agretti – Italia

Francesco Aprile – Italia

Antonio Baglivo – Italia

Sabela Baña – Spagna

József Bíró – Ungheria

Julien Blaine – Francia

Anna Boschi – Italia

Cecilia Bossi – italia

Alfonso Caccavale – Italia

Mabi Col – Italia

Tchello d’Barros – Brasile

Ferran Destemple – Spagna

Amanda Earl – Canada

Maurizio Esposito – Italia

Margherita Fergnachino – Italia

Giovanni Fontana – Italia

Oronzo Liuzzi – Italia

Serse Luigetti – Italia

Ruggero Maggi – Italia

Giorgio Moio – Italia

Hugo Pontes – Brasile

Antonio Raucci – Italia

Gian Paolo Roffi – Italia

Ilia Tufano – Italia

Sylvia Van Nooten – USA

Francesco Aprile, un albero. una casa, 2020

BAU 17 – 2021